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Il mondo surreale di Greco

il Tirreno — 15 ottobre 2010 pagina 02

LIVORNO. Si inaugura domani all'Hotel Rex la personale di Vincenzo Greco. In mostra oltre venti dipinti e una decina di opere grafiche che documentano la ricerca degli ultimi anni dell'artista. Pi?? noto a Livorno come architetto (sua ?® la nuova chiesa di Antignano) Vincenzo Greco ?® artista da sempre. Giovanissimo si ?® formato alla scuola d'arte comunale di Livorno con Giancarlo Cocchia e Gastone Benvenuti e ha frequentato l'Accademia a Firenze. La sua prima personale nel 1974 ad Agrigento (Greco ?® di origini siciliane), poi ha fatto parte del Gruppo Attias e ha tenuto mostre a Livorno, Pisa e Roma.

Si presenta ora con una serie di opere il cui tema - come spiega Chiara Di Cesare, curatrice della mostra - ?® la ricerca di dialogo tra il mondo della realtà e quello dell'immaginario collettivo. Ed ?® un incontro-scontro celebrato da colori metallici - blu elettrici, rossi - da forme taglienti come spade. Non c'?® niente di rassicurante, o consolatorio nei dipinti surreali di Greco.

Sono il ritratto di una realtà inquietante fotografata nelle sue mutazioni ma anche osservata con gusto di ironia. Come in ‚ÄúLa tavola imbandita" dove su una tovaglia di pizzo, in un cesto stazionano gomitoli rosso sangue e da uno di essi aperto esce un succo blu elettrico. In ‚ÄúRicordo di un paesaggio" il fuori entra dalla finestra, i fili d'erba si trasformano in nastri serpeggianti.

Inaugurazione alle 18, a introdurre la mostra Antonio Heusch Presidente del Lions Club Livorno Host (il ricavato sar?† in parte destinato ai services socio-umanitari del Club), Chiara di Cesare, curatrice e critico d'arte, Anita Norcini Tosi, critico d'arte. La mostra sar?† aperta fino al 24 ottobre dalle 16 alle 20. - Maria Teresa Giannoni


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